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NON SI FERMA LA SUITE RAPIDE IN FRANCIA

Il lockdown francese non ferma Suite Rapide. Dalle misure restrittive decretate dal governo francese per far fronte alla seconda ondata della pandemia Covid-19, infatti, sono escluse le lavorazioni dei cantieri ferroviari, classificate da SNCF come “prioritarie e d’interesse nazionale”. A maggior ragione i cantieri dei Lotti “Suite Rapide”, la corsia veloce del Piano di rinnovamento della rete ferroviaria francese, su cui GCF, tramite Transalp Renouvellement, opera da anni da protagonista.

NON SI FERMA LA SUITE RAPIDE IN FRANCIA

A cavallo del nuovo stop generale si è così potuto proseguire i lavori, a Nord nella regione dell’Alta Francia, presso il cantiere Boulogne-Calais (17 chilometri di rinnovamento totale lungo la linea 314.000) e, contemporaneamente, nella regione Rodano-Alpi, ad avviare il cantiere notturno che, lungo la linea 830.000 Parigi-Marsiglia, ha l’obiettivo di rinnovare l’importantissima tratta a sud di Lione, tra le stazioni di Saint Fons e Saint Claire-les-Roches.

“Le rinnovate e necessarie misure restrittive anti-covid – commenta la direzione di GCF France – hanno ovviamente alzato l’asticella delle difficoltà da affrontare e superare per mitigare quanto più possibile le condizioni di disagio per operai e addetti al cantiere. Ad esempio alla chiusura forzosa dei ristoranti si è sopperito con la stipula di accordi e convenzioni dirette per la consegna di pasti da consumarsi singolarmente in camera”.

Rafforzate, inoltre, tutte le misure sanitarie che – mai attenuate – da marzo sono entrate a far parte delle abitudini, delle gestualità e dei “comportamenti barriera” contro le possibilità di contagio: il distanziamento fisico, l’igienizzazione costante delle mani, la limitazione dei contatti, l’impiego costante della mascherina e, in particolare, la stretta osservanza di tutti i protocolli stilati per l’esecuzione delle varie tipologie di attività, in cantiere come nelle ore di riposo.

“È un impegno consistente e continuativo – sottolinea la direzione GCF – quello a cui siamo chiamati per poter conciliare l’attività lavorativa e la salute di ciascuno. Un impegno che coinvolge ogni livello decisionale ed esecutivo, ogni singola persona coinvolta in un processo produttivo che già, di per sé, nel nostro specifico lavoro presenta una molteplicità di elementi di oggettiva complessità”.

Come, nel caso della tratta in lavorazione tra Saint Fons e Saint Claire-les-Roches, la contiguità della linea ferroviaria a ben 10 “siti Seveso”: aree industriali che, per la tipologia di lavorazioni effettuate o per i prodotti e le materie stoccate in deposito, sono considerate estremamente a rischio ed impongono cogenti misure di attenzione per qualsiasi attività si svolga nelle vicinanze. Oppure la presenza di 107 ponti ferroviari e stradali, l’attraversamento di ben 8 stazioni ferroviarie nelle quali occorre limitare qualsiasi disagio o fonte di rischio per i viaggiatori; o, ancora, dal punto di vista del “rischio elettrico”, la presenza di lungo l’intera tratta in lavorazione di un cavidotto contenete un cavo con corrente a 3200 V, e l’esistenza di tratte di ferrovia considerate “zona blu”, zone dove le catenarie sono alte meno di 5 metri rispetto alla superficie di scorrimento del binario e, dunque, il rischio di contatto accidentale nel corso delle lavorazioni, è particolarmente alto.

Circa 160 gli operai al lavoro per il rinnovamento dei quattro binari presenti sulla tratta, assegnati ai potenti convogli specializzati nella sostituzione delle rotaie (il Matisa P95) e nel risanamento della massicciata con l’impiego della C75 che, attualmente in manutenzione straordinaria da parte del team specializzato presso il piazzale di Pont à Vendin, tra una settimana verrà trasferita nella base operativa di Portes-lès-Valence pronta a riprendere servizio. L’ultimazione dei lavori è prevista per la settimana ventrale di gennaio.

Quanto al cantiere di Calais, avviato ai primi di settembre, ormai terminati i lavori di sostituzione del binario da parte del treno di rinnovamento P95 e di risanamento della massicciata effettuati dal Matisa C75, stanno volgendo al termine le operazioni di profilatura effettuate con una R21 e gli ultimi ”ritocchi” che la rincalzatrice B45 sta effettuando per completare il livello definitivo. La consegna del cantiere è prevista tra una decina di giorni.

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