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SUITE RAPIDE APRE IL SESTO CANTIERE, IN NUOVA AQUITANIA

L'officina mobile al lavoro tra le foreste, con molte attenzioni per il rischio incendi.

SUITE RAPIDE APRE IL SESTO CANTIERE, IN NUOVA AQUITANIA

In nuova Aquitania, lungo la linea ferroviaria 655.000 che unisce Bordeaux a Irun, sul confine con i Paesi Baschi. Da una quindicina di giorni GCF - Transalp ha dato il via alla Suite Rapide che, nel dipartimento della Gironde, affronta il sesto cantiere dell'anno per il rinnovamento di quasi 40 chilometri di binario.

A partire dalla stazione di Talence, città di 40mila abitanti alla periferia sud di Bordeaux, Suite Rapide, l'officina mobile di GCF-Transalp, si occuperà nelle prossime settimane di rinnovare la tratta di ferrovia che, in direzione ovest, raggiunge il piccolo comune di Lamothe prima di piegare decisamente verso sud alla volta di Irun.

Lungo quella tratta, a doppio binario, il cantiere eseguirà in due grandi fasi i lavori previsti: la sostituzione delle traversine e il rinnovamento della massicciata in ballast per una tratta di 38.904 metri, il rinnovamento completo del binario (ballast, traversine e rotaie – quest'ultime sostituite con rotaie del tipo 50kg/mt) per una lunghezza di oltre 15 chilometri.

La lavorazione ha preso il via sul binario 1 da Talence (progressivo chilometrico 4,595) fino a Lamothe (progressivo 37,762) e, tra qualche settimana, procederà a ritroso sul binario 2 da Biganos (progressivo 28,506) fino a rientrare a Talence, presumibilmente poco prima delle festività natalizie.

I lavori, di notte, con orario dalle 20,30 alle 5,45, si svolgeranno per lo più senza interruzione del traffico ferroviario sul binario adiacente, comportando l'adozione di una serie codificata di misure di sicurezza e di vigilanza a vista per segnalare l'arrivo di treni ed evitare il rischio di collisioni da parte dell'intenso traffico ferroviario.

Ma per questo cantiere Suite Rapide le attenzioni maggiori sono per un altro fattore di rischio: gli incendi. La Nuova Aquitania, com'è noto, è la prima Regione di Francia quanto ad estensione boschiva con i suoi 2,8 milioni di ettari di foresta costituita prevalentemente da pini marittimi, resinosi e particolarmente infiammabili. Pochi anni fa ben 747 incendi, per il 90% causati dall'imprudenza umana, avevano distrutto oltre 3.000 ettari di bosco.

L'attenzione al rischio incendio è, di conseguenza, particolarmente alta da parte delle autorità locali e dei responsabili della sicurezza di GCF-Transalp che, in osservanza delle norme locali e in collaborazione con SNCF e le autorità preposte, hanno provveduto a disporre protocolli particolarmente severi. Anche in considerazione del fatto che gran parte della tratta ferroviaria in lavorazione si trova, appena fuori dagli insediamenti urbani dei dintorni di Bordeaux, all'interno del Parco naturale regionale di "Landes de Gascogne".

Per questo motivo veicoli e macchine da cantiere, dai locomotori agli escavatori, sono state dotate non solo di kit antiinquinamento ma di estintori di potenza commisurata al veicolo stesso. Ovviamente ogni fase lavorativa che comporti rischio di incendio è subordinata alla verifica e all'ottenimento di un apposito permesso da parte delle autorità. Inoltre tutti i lavori sono svolti sotto la supervisione di un addetto alla sicurezza chiamato a vigilare e monitorare ogni fase in modo da individuare e immediatamente annullare eventuali focolai. La stessa tratta lavorata è di volta in volta sottoposta a controllo finale per assicurare che non vi siano lungo la piattaforma ferroviaria elementi di potenziali rischio di incendio. Inoltre tutti gli addetti al cantiere sono stati adeguatamente istruiti con appositi corsi di formazione, circa i comportamenti di prevenzione da osservare in cantiere e sulle eventuali azioni di intervento da attuare in caso di necessità.

Infine, restano attive nei cantieri Suite Rapide tutte le disposizioni assunte a protezione dal contagio Covid-19: l'obbligatorietà delle mascherine, i gesti "barriera", l'impiego del gel idroalcolico, la supervisione esercitata dal "Vigi-Covid", una figura professionale che coordina e verifica circa l'applicazione di dette misure. Gli operai italiani assunti da GCF-Transalp sono tutti muniti di green pass (conseguito con immunizzazione da seconda dose di vaccino), "passaporto" che, del resto in Francia il 15 ottobre diventerà obbligatorio per tutti gli operai delle ditte italiane.

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