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Sensori di pressione ferroviari per treni ad alta velocità
Trafag supporta i costruttori ferroviari con sensori di pressione resistenti alle vibrazioni per sistemi di frenatura e pantografi, migliorando stabilità a lungo termine e riducendo la manutenzione.
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Il monitoraggio della pressione è un elemento essenziale nei sistemi ferroviari moderni. Sensori progettati per ambienti ad alta vibrazione consentono ai costruttori di materiale rotabile di mantenere precisione di misura, affidabilità operativa e conformità agli standard ferroviari internazionali.
Requisiti tecnici nei sistemi ferroviari moderni
I produttori di materiale rotabile operano in un contesto caratterizzato da velocità operative sempre più elevate, maggiore automazione, architetture di veicolo compatte e requisiti di sicurezza più rigorosi. In questo scenario, la misurazione della pressione è fondamentale per diversi sottosistemi critici, tra cui frenatura, sospensioni pneumatiche, attuazione delle porte, sistemi pantografo e monitoraggio della propulsione.
Con l’aumento della velocità dei treni e la riduzione degli spazi disponibili a bordo, i costruttori devono affrontare diverse sfide tecniche: mantenere precisione di misura in presenza di vibrazioni e urti elevati, garantire la conformità agli standard ferroviari internazionali e ridurre il costo totale di proprietà prolungando gli intervalli di manutenzione.
Tra i riferimenti normativi principali figurano EN 61373:2010, relativo alla resistenza a vibrazioni e urti delle apparecchiature ferroviarie, e EN 50155, che definisce i requisiti ambientali per l’elettronica installata a bordo dei veicoli ferroviari.
Progettazione per ambienti ad alta vibrazione
L’ambiente ferroviario espone i sensori a vibrazioni continue, variazioni di temperatura, umidità ed interferenze elettromagnetiche. Componenti installati su carrelli, assi o sistemi di frenatura devono soddisfare i requisiti della Categoria 3 previsti dallo standard EN 61373.
Per consentire l’installazione in queste posizioni critiche, Trafag ha sviluppato trasmettitori e pressostati progettati per disaccoppiare meccanicamente l’elettronica sensibile dalle porte di pressione e dai connettori. Questa soluzione riduce le sollecitazioni su saldature, circuiti stampati ed elementi sensibili.
L’architettura interna è inoltre ottimizzata attraverso una specifica disposizione delle schede elettroniche e una distribuzione controllata delle masse, che consente di spostare le frequenze di risonanza lontano da quelle tipicamente generate durante il funzionamento ferroviario. La riduzione dei micro-movimenti interni contribuisce alla stabilità del segnale e limita la deriva di misura nel tempo. Alcuni modelli raggiungono una precisione fino a ±0,15% del fondo scala.
Applicazioni nei sistemi di frenatura e nei pantografi
I sistemi di frenatura rappresentano una delle applicazioni più esigenti per i sensori di pressione. Le architetture idrauliche moderne richiedono dispositivi in grado di rilevare variazioni di pressione sull’intero campo di misura in frazioni di secondo, mantenendo accuratezza di commutazione anche in presenza di vibrazioni intense.
Questi requisiti sono particolarmente critici nei treni ad alta velocità, che possono superare i 320 km/h, e nelle linee ferroviarie alpine a cremagliera, dove le sollecitazioni meccaniche risultano più elevate.
I sistemi pantografo presentano sfide aggiuntive legate al movimento continuo, all’esposizione agli agenti atmosferici e alla presenza di rumore elettrico. I sensori impiegati in queste applicazioni devono quindi essere compatti, resistenti alla contaminazione e progettati per ambienti esterni.
I costruttori richiedono spesso configurazioni specifiche per l’applicazione, tra cui connettori rinforzati conformi agli standard di sicurezza ferroviaria, soluzioni di ventilazione per la gestione della condensa e interfacce elettroniche compatibili con le architetture di controllo di bordo.
Integrazione digitale e manutenzione predittiva
Sebbene le interfacce analogiche siano ancora diffuse nei sistemi ferroviari, protocolli di comunicazione digitali come CANopen stanno diventando sempre più comuni nei treni ad alta velocità e nelle apparecchiature di manutenzione.
Queste interfacce consentono la trasmissione dei dati di misura insieme a informazioni diagnostiche, come la temperatura interna del sensore. L’analisi di questi dati supporta strategie di manutenzione predittiva, permettendo il passaggio da interventi programmati a manutenzione basata sulle condizioni effettive del componente.
La conformità allo standard EN 50155 garantisce che i sensori dotati di comunicazione digitale possano operare nelle stesse condizioni ambientali gravose dei sistemi analogici tradizionali.
Stabilità nel tempo e riduzione dei costi di ciclo di vita
Per gli operatori ferroviari, la stabilità del segnale nel lungo periodo rappresenta un fattore determinante. La deriva di misura può comportare cicli di ricalibrazione frequenti, sostituzione dei componenti e interruzioni operative.
Per ridurre questi rischi, Trafag utilizza una tecnologia di misura thin-film-on-steel, in cui l’elemento sensibile è integrato direttamente su un substrato metallico. Questa configurazione riduce le sollecitazioni meccaniche e le differenze di dilatazione termica, migliorando la resistenza a fatica e il comportamento nel tempo.
Una deriva ridotta consente di estendere gli intervalli di manutenzione, diminuire il numero di sostituzioni e ridurre i costi complessivi di ciclo di vita. Nei sottosistemi critici per la sicurezza, come la frenatura, questa stabilità contribuisce anche al rispetto dei requisiti normativi e all’affidabilità operativa.
Conclusione
L’evoluzione dei sistemi ferroviari verso velocità più elevate, margini di sicurezza più stringenti e maggiore integrazione digitale rende le prestazioni dei sensori un elemento determinante per l’affidabilità complessiva dei veicoli.
Per questo motivo i costruttori ferroviari stanno privilegiando soluzioni di misura della pressione progettate per resistere alle vibrazioni, mantenere stabilità a lungo termine e supportare la connettività digitale. L’impiego di sensori ferroviari ottimizzati dal punto di vista meccanico ed elettronico riflette una tendenza più ampia del settore: combinare conformità normativa, robustezza e riduzione dei costi di ciclo di vita nelle applicazioni ferroviarie di nuova generazione.
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